Sono state premiate a Palazzo Ducale le sei classi vincitrici della quinta edizione del Premio Federica Picasso, il concorso promosso dal Comune di Genova, dall’Ufficio Scolastico Regionale, dalla Fondazione Michele Scarponi e da altri partner per coinvolgere gli alunni delle scuole primarie nella progettazione di una città più sicura, inclusiva e sostenibile.
L’edizione 2026, dedicata al tema “Spazi che fanno bene: salute e ambiente attorno alla mia scuola”, ha coinvolto circa 500 studenti che, attraverso disegni, video, canzoni e plastici, hanno immaginato interventi per migliorare gli spazi pubblici intorno agli istituti scolastici. Tra le proposte emerse figurano strade scolastiche, percorsi Pedibus integrati con il trasporto pubblico, nuovi alberi, orti didattici, piste ciclabili, cicloposteggi, aree gioco e persino un’app per misurare il risparmio di CO₂ derivante dagli spostamenti a piedi.
Il concorso è dedicato alla memoria di Federica Picasso, giovane madre genovese morta nel 2021 in un incidente stradale mentre viaggiava in monopattino. Da quella tragedia è nato un percorso educativo che promuove tra bambini e famiglie una cultura della mobilità sostenibile, della sicurezza stradale e della riqualificazione dello spazio pubblico.
Tra le novità più significative, alcune delle idee premiate nelle edizioni precedenti stanno diventando realtà. A Pra’, davanti alla scuola Thouar, saranno realizzati un gioco a scacchiera gigante e un percorso di educazione stradale, mentre nei Giardini Capponi sorgerà un campo dedicato all’apprendimento delle regole della circolazione. Un esempio concreto di come le proposte dei più piccoli possano trasformarsi in interventi urbani a beneficio dell’intera comunità.
L’amministrazione comunale ha ricordato le azioni già avviate per rendere Genova più sicura e vivibile, tra cui le prime Zone 30 e l’obiettivo di realizzare una strada scolastica in ogni Municipio entro la fine dell’anno. Il Premio Federica Picasso si conferma così uno strumento di partecipazione attiva che mette al centro il punto di vista dei bambini nella progettazione della città.
Tra i progetti vincitori spiccano quello della scuola D’Eramo di Quarto, che propone percorsi pedonali, biodiversità e integrazione tra Pedibus e trasporto pubblico, e quelli delle scuole Marconi, Spinola e D’Albertis, incentrati sulla trasformazione delle strade scolastiche in luoghi più verdi, sicuri e accoglienti. Una menzione speciale è andata alla scuola Ferrero di Cornigliano per un plastico realizzato con materiali riciclati che immagina nuovi spazi verdi e servizi per la mobilità attiva.
L’iniziativa conferma come la mobilità scolastica sostenibile possa diventare un motore di educazione civica, salute, inclusione sociale e rigenerazione urbana, valorizzando il contributo delle nuove generazioni nella costruzione della Genova del futuro.