Nel bilancio del primo anno di amministrazione, la sindaca di Genova Silvia Salis ha indicato la mobilità sostenibile come uno dei pilastri dell’azione di governo cittadina. Tra gli interventi principali figurano l’avvio del Piano strategico per la Città 30, le domeniche senz’auto, il potenziamento della mobilità attiva e la riorganizzazione del trasporto pubblico locale.

Sul fronte della micromobilità è stata introdotta una nuova regolamentazione sperimentale dei servizi in sharing, con una flotta di 2.000 biciclette elettriche, mentre il progetto Pedibus ha coinvolto circa 4.000 partecipanti, incentivando gli spostamenti casa-scuola a piedi.

Particolare attenzione è stata dedicata al trasporto pubblico e al futuro di AMT. L’amministrazione ha evidenziato l’approvazione del piano di risanamento dell’azienda, sostenuto da oltre 110 milioni di euro di risorse pubbliche, considerato un passaggio fondamentale per garantire la continuità del servizio e avviare una successiva fase di riorganizzazione della rete.

Tra le opere infrastrutturali sono stati richiamati i lavori dei Quattro Assi di forza del trasporto pubblico e la ripresa dei cantieri della metropolitana, interventi ritenuti strategici per migliorare l’efficienza degli spostamenti urbani e ridurre la dipendenza dall’auto privata.

Sul versante della sicurezza, il programma “Sicurezza in Movimento” ha portato a una riduzione del 64% delle aggressioni ai conducenti e del 47% di quelle ai passeggeri, grazie a controlli e attività di monitoraggio che hanno interessato oltre 1.100 autobus e più di 1.300 persone.

Tra i progetti in fase di sviluppo rientra anche il nuovo studio intermodale sulla Funivia del Lagaccio, ripensata per limitare l’impatto sul tessuto urbano e integrarsi con un nuovo parco sportivo, mentre per la Val Bisagno è stato confermato l’abbandono del progetto Skymetro e l’avvio di un percorso partecipativo sul futuro della mobilità nella vallata, supportato da uno studio del Politecnico di Milano.

Nel complesso, il primo anno di mandato ha visto l’avvio di una strategia che punta a rafforzare trasporto pubblico, mobilità attiva, sicurezza stradale e partecipazione dei cittadini nelle scelte infrastrutturali, con l’obiettivo di costruire una città più sostenibile e meno dipendente dall’automobile privata.