A Milano il trasporto pubblico gestito da ATM continua a fare i conti con una riduzione dell’offerta rispetto al periodo pre-pandemia. Secondo un’analisi del Politecnico di Milano riportata da la Repubblica, dal 2016 a oggi la rete di superficie ha perso fino a 3.000 corse al giorno tra autobus, tram e filobus, nonostante la domanda di mobilità sia tornata a crescere.
I dati evidenziano che tra il 2016 e il 2025 la rete metropolitana ha aumentato l’offerta grazie all’apertura della M4, mentre il servizio di superficie ha registrato una contrazione. Le corse tranviarie sono diminuite di circa il 19%, quelle degli autobus del 12% e quelle dei filobus del 20%, con effetti particolarmente evidenti sulle linee periferiche e nei quartieri esterni alla Cerchia dei Bastioni.
Tra le principali cause emerge la difficoltà nel reperire conducenti e personale operativo. ATM ha avviato campagne di reclutamento e giornate dedicate alla selezione di nuovi autisti, ma il turnover e le uscite per pensionamento continuano a pesare sull’organizzazione del servizio.
Secondo l’analisi, la riduzione delle frequenze rischia di incidere sull’attrattività del trasporto pubblico proprio mentre Milano punta a ridurre l’uso dell’auto privata e a raggiungere gli obiettivi di sostenibilità urbana. La sfida dei prossimi anni sarà quindi recuperare capacità operativa, aumentare il personale e migliorare l’affidabilità del servizio, soprattutto nelle aree periferiche della città.
Fonte: la Repubblica Milano