Il dibattito sui rincari di biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico in Toscana si accompagna a forti critiche nei confronti di Autolinee Toscane. Nel confronto tra il presidente della Regione Eugenio Giani, l’assessore ai trasporti Filippo Boni e i consiglieri di maggioranza è emersa la richiesta di un deciso miglioramento della qualità del servizio, con meno corse soppresse, maggiore attenzione all’utenza e più controlli contro l’evasione tariffaria.
Pur giudicando inevitabili gli aumenti in vigore da agosto, i consiglieri chiedono misure per attenuarne l’impatto, soprattutto per gli abbonati e le famiglie con redditi più bassi. Sul tavolo ci sono nuovi incentivi, agevolazioni per i giovani e il coinvolgimento dei Comuni nel reperimento delle risorse necessarie.
Le opposizioni hanno inoltre contestato il modello di gestione del trasporto pubblico regionale, sostenendo che il contratto di servizio con Autolinee Toscane non abbia prodotto i miglioramenti attesi. La Regione rivendica invece gli investimenti effettuati, tra cui 144 milioni di euro destinati al settore e il rinnovo della flotta, con l’età media degli autobus scesa da 13 a 7 anni. Il confronto proseguirà nei prossimi giorni per definire eventuali misure compensative e rafforzare il dialogo con territori e utenti.
fonte: Repubblica