Il Tribunale di Napoli ha decretato l’uscita definitiva di ANM dalla procedura di concordato preventivo avviata nel 2017, segnando la conclusione del percorso di risanamento dell’azienda di trasporto pubblico, che allora accumulava debiti per circa 170 milioni di euro.

Negli ultimi sette anni la società ha riportato i conti in attivo, chiudendo il bilancio 2024 con un utile netto di 11 milioni di euro. Il risanamento consente ora ad ANM di tornare a investire, assumere personale e accedere più facilmente al credito.

Il Comune punta ad affidare direttamente ad ANM la gestione del trasporto pubblico, ma la procedura è al centro di un ricorso dell’ANAC davanti al TAR. Resta inoltre aperto il confronto con la Regione Campania sulle risorse destinate al trasporto locale, che Palazzo San Giacomo ritiene insufficienti rispetto ai volumi di passeggeri trasportati.

Fonte: la Repubblica.