Bologna prosegue la fase 2 di Bologna Città 30 con l’avvio di nuovi interventi diffusi per la messa in sicurezza delle strade e la moderazione della velocità. Dopo i lavori in piazza Trento e Trieste, che saranno completati a fine luglio con la parte stradale, il Comune avvia una nuova serie di cantieri leggeri in diversi quartieri.

Le opere previste comprendono dossi rallentatori artificiali, i primi 15 cuscini rallentatori “berlinesi”bolloni 30 in materiale termoplastico, attraversamenti pedonali e ciclabili a raso o rialzatipenisole lateraliincroci rialzati e nuova segnaletica orizzontale, verticale e luminosa.

I primi lavori sono partiti in via Dante, nel tratto tra viale Carducci e via Santo Stefano, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza dei percorsi casa-scuola e degli accessi all’area scolastica. Sono previste penisole laterali in prossimità degli attraversamenti davanti alla scuola, per impedire la sosta abusiva, aumentare la visibilità e rendere più sicuro l’attraversamento di pedoni e ciclisti. Saranno inoltre allungate le isole mediane esistenti e adeguata la segnaletica.

Parallelamente comincia l’installazione dei primi dossi rallentatori in strade urbane residenziali o caratterizzate da elevata incidentalità: tre in via Cristoforo Colombo, al Villaggio rurale, e quattro in via Stradelli Guelfi.

Nei prossimi passaggi sono previsti interventi in viale Felsina e viale Lincoln, con miglioramento delle fermate del trasporto pubblico e degli attraversamenti pedonali; in via Jacopo della Lana, per la sicurezza dell’attraversamento davanti alla chiesa di Sant’Antonio; in via Speranza, con rialzi stradali nel tratto tra via Fattori e via Vittoria; in via Bombicci, per l’attraversamento nei pressi della fermata bus; in via Zanardi e piazza Giovanni XXIII, con nuovi attraversamenti rialzati; e alle intersezioni Zanotti/Ferrari e Jacopo della Quercia/Franceschini, dove saranno realizzati rialzi degli incroci.

Secondo il Comune, si tratta di piccoli cantieri senza impatto significativo sulla viabilità, pensati per ridurre la velocità dei veicoli, aumentare la protezione degli utenti vulnerabili e rendere più sicuri gli spostamenti quotidiani, in particolare nei pressi di scuole, fermate bus e attraversamenti pedonali.