Il rapporto Focus2R 2025, realizzato da Confindustria ANCMA, Legambiente e Ambiente Italia, conferma che biciclette, scooter e motocicli sono ormai una componente strutturale della mobilità urbana italiana. Crescono l’intermodalità, i servizi di sharing e gli spostamenti alternativi all’auto privata, ma le politiche locali non stanno ancora accompagnando questa trasformazione con investimenti adeguati.
Sul fronte della ciclabilità, nel 2024 la mobilità alternativa all’auto ha raggiunto il 38,9% degli spostamenti urbani, il valore più alto del periodo post-pandemia. Tuttavia rallentano gli investimenti nelle infrastrutture ciclabili e permane un forte divario tra le città del Nord e quelle del Sud. Anche per le due ruote a motore il mercato continua a crescere, con oltre 373.000 immatricolazioni nel 2024, ma parcheggi dedicati e misure per la sicurezza restano insufficienti.
Il rapporto evidenzia come la sicurezza rappresenti ancora il principale punto debole: molti Comuni non la considerano una priorità, nonostante l’aumento della diffusione delle due ruote e la necessità di ridurre incidentalità e vulnerabilità degli utenti. Secondo gli autori servono interventi strutturali, più infrastrutture dedicate, moderazione del traffico, intermodalità e politiche urbane capaci di favorire una mobilità realmente sicura, inclusiva e sostenibile.