Il Tar del Lazio ha dato ragione a Roma Capitale, respingendo il ricorso presentato dall’associazione “Centro Storico per la Mobilità” e da 17 residenti contro il Piano particolareggiato del traffico del centro storico e i progetti di pedonalizzazione di Portico d’Ottavia, via dei Banchi Nuovi, via del Governo Vecchio-piazza Pasquino e via Giulia.  

I giudici hanno escluso qualsiasi “eccesso di potere” o difetto di istruttoria, riconoscendo che il provvedimento è il risultato di un lungo percorso tecnico e amministrativo, coerente con il programma di mandato del sindaco Roberto Gualtieri, con il PUMS e con il Piano Generale del Traffico Urbano. L’istruttoria ha valutato i flussi pedonali e veicolari, gli itinerari storici e le esigenze di tutela dell’area, arrivando alla conclusione che fosse necessario rafforzarne la vocazione pedonale.  

Nella sentenza viene inoltre evidenziato che la pedonalizzazione non compromette l’accessibilità, poiché è comunque possibile raggiungere in automobile qualsiasi destinazione entro una distanza di circa 80-90 metri. Il Tar sottolinea anche che il progetto non elimina indiscriminatamente i parcheggi, ma ne prevede una riorganizzazione, respingendo anche le contestazioni sul mancato coordinamento con i lavori del Giubileo e sulla scelta di dare priorità ai quattro interventi.  

La decisione rappresenta un importante via libera per il programma di trasformazione del centro storico avviato da Roma Capitale, confermando che le pedonalizzazioni poggiano su valutazioni tecniche e di mobilità sostenibile, e non su scelte di carattere ideologico.  

Fonte: Corriere della Sera