Con l’entrata in vigore del decreto ministeriale che distingue nettamente tra approvazione e omologazione degli autovelox, a Milano vengono disattivate 10 delle 17 postazioni fisse di controllo della velocità, perché basate su dispositivi autorizzati prima del 2017 e privi della nuova omologazione richiesta. Tra gli impianti che si fermano c’è anche quello della Ghisolfa, mentre rimane operativo l’autovelox di viale Fulvio Testi, installato con un modello più recente.
Secondo il Corriere della Sera, il nuovo decreto chiarisce definitivamente la differenza tra la semplice approvazione di un modello e l’omologazione del singolo apparecchio, recependo l’orientamento della Cassazione. Alcuni dispositivi, come il sistema installato in Fulvio Testi, utilizzano apparecchi di generazione successiva che non rientrano tra quelli interessati dallo stop.
L’assessore comunale alla Sicurezza Marco Granelli ha spiegato che il Comune dovrà verificare come procedere alla sostituzione dei dispositivi non più utilizzabili, operazione che comporterà costi aggiuntivi. Nel frattempo, ha precisato, i limiti di velocità restano invariati e i controlli continueranno con gli strumenti ancora conformi e con le altre attività della Polizia locale.
Fonte: Corriere della Sera Milano.