Il Comune di Genova intensifica il dialogo con fornitori e territori per affrontare la crisi di Amt e garantire continuità e regolarità al trasporto pubblico, mentre il piano di risanamento attende la valutazione definitiva del Tribunale. L’assessore alla Mobilità e al Lavoro Emilio Robotti ha incontrato le aziende fornitrici per verificare il pagamento delle pendenze scadute e il mantenimento delle forniture e delle prestazioni.

Un secondo confronto ha riguardato la sospensione della navetta del Lagaccio, collegamento essenziale per raggiungere la parte alta del quartiere. La linea sperimentale, non inclusa nel contratto di servizio, costa circa 133 mila euro l’anno e registra mediamente 50-60 passeggeri al giorno. Municipio e associazioni hanno chiesto una soluzione temporanea per riattivarla ad agosto e settembre, in attesa di individuare modalità sostenibili per il ripristino definitivo.

Robotti ha ribadito l’impegno del Comune a tutelare il servizio, i posti di lavoro e l’indotto, invitando cittadini, lavoratori e istituzioni a costruire un’alleanza per il rilancio di Amt. L’assessore ha inoltre giudicato controproducente lo “sciopero del biglietto”, sottolineando che nuove perdite di entrate aggraverebbero la crisi aziendale.