La Regione Toscana dispone di 88 ispettori incaricati di monitorare la qualità dei servizi di trasporto pubblico, ma ogni giorno scendono sul campo in media meno di due addetti. Le verifiche dirette sono circa 300 a semestre, quindi poco più di 600 all’anno, a fronte di un sistema che comprende ogni giorno tra 30 e 35 mila corse di autobus, treni regionali e traghetti. I controlli riguardano puntualità e regolarità delle corse, pulizia dei mezzi e delle fermate, accessibilità, funzionamento delle informazioni ai passeggeri e rispetto degli standard previsti dai contratti di servizio.

La Regione precisa che l’attività non si limita alle ispezioni fisiche: il servizio viene seguito anche attraverso il monitoraggio GPS e l’analisi dei dati trasmessi dalle aziende di trasporto. Restano però le critiche di sindacati e opposizioni, che considerano insufficiente il numero delle verifiche sul campo, soprattutto dopo l’aumento delle tariffe e alla luce delle frequenti segnalazioni degli utenti su ritardi, corse saltate, sovraffollamento e carenze nella manutenzione. Viene quindi chiesto di rafforzare il personale ispettivo e di rendere più capillari i controlli su bus, treni e collegamenti marittimi, così da verificare concretamente la qualità del servizio offerto ai cittadini.