È entrato in servizio il nuovo eBRT di Bergamo, approfittando del traffico ridotto di agosto per avviare una fase di sperimentazione in condizioni più favorevoli. I primi passeggeri promuovono il servizio, apprezzando soprattutto la rapidità degli spostamenti e la possibilità di lasciare l’auto per raggiungere il centro città.
Il collegamento consente di percorrere il tragitto tra i due capolinea in circa 40 minuti, ma i primi giorni di esercizio hanno evidenziato anche alcune criticità, in particolare nel tratto di Dalmine, dove il bus è costretto a condividere la carreggiata con il traffico privato e perde parte del vantaggio garantito dalle corsie riservate.
Per questo motivo è stata avviata una fase di monitoraggio della rete semaforica. I tecnici stanno raccogliendo dati per ricalibrare i tempi dei semafori, così da migliorare la regolarità del servizio e dare priorità ai mezzi pubblici. Agosto sarà utilizzato come mese di test prima dell’aumento dei flussi di traffico previsto a settembre.
Sul fronte della circolazione resta aperto il confronto sulla corsia preferenziale di via San Bernardino, dove le auto devono fermarsi quando sopraggiunge il bus. Una petizione online chiede modifiche al sistema, ritenuto da alcuni automobilisti penalizzante. Il Comune e gli amministratori del progetto ribadiscono però che la priorità al trasporto pubblico è un elemento essenziale del BRT e ricordano che a settembre sarà effettuata una verifica complessiva del funzionamento dell’infrastruttura.
L’obiettivo è consolidare un servizio capace di offrire un’alternativa competitiva all’auto privata, migliorando tempi di percorrenza, regolarità e affidabilità del trasporto pubblico.
Fonte: Corriere della Sera Bergamo.