L’aggiornamento a fine luglio 2026 del progetto “Cambiamo aria”, realizzato dall’Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile di Kyoto Club e Clean Cities Campaign in collaborazione con ISDE Italia, evidenzia livelli ancora critici di ozono, biossido di azoto e polveri sottili nelle città italiane.
Il dato più rilevante riguarda l’ozono troposferico. I valori esaminati si riferiscono ai mesi di giugno e luglio 2026, quando radiazione solare e alte temperature favoriscono la formazione di questo inquinante secondario.
In soli due mesi, la soglia di 120 µg/m³ è stata superata per 52 giorni a Torino Lingotto e Bergamo Meucci, 50 a Torino Rubino, 47 a Vicenza Quartiere Italia, 44 a Modena Parco Ferrari e 43 in diverse stazioni di Milano, Verona, Parma e Bologna.
Numerose città hanno quindi già oltrepassato sia il futuro limite europeo di 18 superamenti sia l’attuale valore obiettivo, che ne consente al massimo 25 nell’intero anno.
Il confronto con giugno e luglio 2025 indica inoltre un peggioramento diffuso: Torino Lingotto passa da 24 a 52 giorni oltre 120 µg/m³, Bologna Giardini Margherita da 15 a 43 e Brescia Villaggio Sereno da 9 a 34.
Biossido di azoto: valori elevati nelle città portuali
Per il biossido di azoto, strettamente legato al traffico e ai processi di combustione, le situazioni più critiche interessano soprattutto importanti città portuali.
Le medie registrate tra gennaio e luglio raggiungono 47 µg/m³ a Palermo Di Blasi, 46 a Genova via Buozzi e Venezia Sacca Fisola, 40 a Catania viale Vittorio Veneto e 39 a Napoli Ente Ferrovie e Genova Corso Europa.
Rispetto alla soglia giornaliera di 50 µg/m³ che entrerà in vigore nel 2030, da non superare più di 18 volte all’anno, si contano già 85 superamenti a Palermo Di Blasi, 83 a Genova via Buozzi, 53 a Napoli Ente Ferrovie, 43 a Genova Corso Europa e 36 a Catania.
I dati delle centraline non permettono di attribuire direttamente le concentrazioni alle singole fonti. La presenza ai primi posti di Palermo, Genova, Napoli, Catania e Venezia richiede tuttavia di approfondire anche il contributo delle navi, delle attività portuali, della movimentazione delle merci e del traffico pesante collegato ai porti.
PM10 e PM2,5: superamenti già numerosi
PM10 e PM2,5 sono generalmente più critici nei mesi autunnali e invernali. I dati dei primi sette mesi dell’anno comprendono quindi gran parte della fase caratterizzata da maggiore ristagno atmosferico, anche se la situazione potrà peggiorare nuovamente da ottobre a dicembre.
Per il PM10, il limite attuale di 35 giornate oltre 50 µg/m³ è già stato superato a Milano Marche, con 41 giorni, e Verona Corso Milano, con 40. Modena Giardini ha raggiunto quota 35.
Per il PM2,5, rispetto alla futura soglia europea di 25 µg/m³, da non superare più di 18 volte all’anno, si registrano già 52 giornate a Padova Mandria, 50 a Milano Marche, 49 a Milano Pascal, 48 a Torino Rebaudengo e Rubino e 44 a Modena Parco Ferrari.
I dati confermano la necessità di politiche urbane valide in tutte le stagioni: riduzione del traffico privato, potenziamento del trasporto pubblico e della mobilità attiva, elettrificazione dei trasporti e delle banchine portuali, riqualificazione energetica degli edifici e riorganizzazione sostenibile della logistica.
Milano, Torino, Modena e Venezia restano le città più critiche
Il confronto gennaio-luglio 2025-2026 conferma le maggiori criticità nella Pianura Padana: Milano, Torino, Modena e Venezia presentano superamenti diffusi, mentre l’ozono resta problematico anche a Bergamo, Bologna, Padova, Trento, Verona e Vicenza. Per l’NO₂ emergono Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Torino e Trento. Segnali positivi per il PM10 arrivano da Genova, Pescara e Trieste, mentre Messina e Reggio Calabria registrano i risultati migliori per l’ozono. Nessuna città, tuttavia, rispetta contemporaneamente per tutti gli inquinanti le Linee guida OMS.

DATI ANNO 2026 – giornalieri e riepilogativi per città
- DATI RIEPILOGATIVI – PM10 – PM10 confr.25/26 – PM2,5 – PM2,5 confr.25/26 – NO2 – NO2 confr 25/26 – Medie – Superamenti – Ozono (Dir.UE) – Ozono (LG Oms) – Ozono confr. 2025-2026
- CONFRONTO 2025-2026 (PM10, PM2.5, NO2) – Ancona, Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Modena, Napoli,Padova, Palermo, Parma, Pescara, Prato, Reggio Calabria, Roma, Terni, Torino, Trento, Trieste,Venezia, Verona, Vicenza
- PM10 – Ancona, Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Modena, Napoli, Padova, Palermo, Parma, Pescara, Prato, Reggio Calabria, Roma, Terni, Torino, Trento, Trieste,Venezia, Verona, Vicenza
- PM2,5 – Ancona, Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Modena, Napoli, Padova, Palermo, Parma, Pescara, Prato, Reggio Calabria, Roma, Terni, Torino, Trento, Trieste, Venezia, Verona, Vicenza
- NO2 – Ancona, Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Modena, Napoli, Padova, Palermo, Parma, Pescara, Prato, Reggio Calabria, Roma, Terni, Torino, Trento, Trieste, Venezia, Verona, Vicenza
- Ozono – Ancona – Bari – Bergamo – Bologna – Brescia – Cagliari – Catania – Firenze – Genova – Messina – Milano – Modena – Napoli – Padova – Palermo – Parma – Pescara – Reggio Calabria – Roma – Terni – Torino – Trento – Trieste – Venezia – Verona – Vicenza
[nel comune di Prato non ci sono stazioni di monitoraggio dell’ozono]