Una ricerca del Senseable City Lab del Massachusetts Institute of Technology, condotta sulle strade di Milano, mostra che il semplice passaggio del limite da 50 a 30 km/h produce una riduzione della velocità media di appena circa 2 km/h se non è accompagnato da modifiche dello spazio stradale.
Lo studio ha incrociato immagini di Google Street View, dati sulla velocità dei veicoli e informazioni sulla configurazione delle strade. Ne emerge che gli automobilisti tendono a rallentare maggiormente quando la carreggiata è più stretta e quando sono presenti elementi che modificano la percezione dello spazio, come marciapiedi più ampi, piste ciclabili, filari di alberi e altri interventi di ridisegno urbano. Una strada larga e rettilinea, al contrario, induce più facilmente ad accelerare indipendentemente dal limite indicato.
La ricerca ha analizzato anche frenate e accelerazioni improvvise attraverso milioni di eventi registrati sulla rete milanese, evidenziando l’importanza della conformazione fisica delle strade per influenzare i comportamenti di guida. La conclusione è che, per realizzare efficacemente una “città 30”, non è sufficiente cambiare la segnaletica: occorre intervenire sulla progettazione dello spazio pubblico, rendendo le strade più coerenti con velocità ridotte e più sicure per pedoni e ciclisti.
Fonte: Repubblica