Amt si prepara a ridurre il servizio di trasporto pubblico a Genova per far fronte alle difficoltà economiche dell’azienda. Dal 14 settembre, con l’entrata in vigore dell’orario invernale, il servizio urbano passerà da 1044 a 855 turni, con un taglio del 18%, mentre quello provinciale scenderà da 257 a 227 turni, circa l’11% in meno. Complessivamente saranno quindi quasi 220 i turni eliminati. Il piano prevede anche la soppressione o la riduzione di alcune linee e modifiche ai capolinea.
Tra gli interventi annunciati, la linea 1 terminerà in via Fanti d’Italia anziché alla Stazione Marittima, la 7 arriverà in via Avio anziché in piazza Caricamento, mentre saranno soppresse le linee 113 e 18. Altre linee saranno accorpate o rimodulate: la 131 confluirà nella 14, la 65 nella 63 e la 60 sarà assorbita dalla 128. Cambiamenti sono previsti anche per le linee 5, 58, 87, 139 e 40. Amt punta inoltre ad acquistare, con circa 10 milioni di euro, nuovi bus termici per le linee collinari e a breve dovrebbe essere pubblicata la relativa gara.
La riduzione del servizio è legata alla necessità di contenere i costi e alla diminuzione del personale: sono arrivati fondi regionali per incentivare circa 65 pensionamenti entro il 2026, ai quali si aggiungono circa 40 uscite previste nel 2027. Il confronto tra azienda e sindacati prosegue sulla riorganizzazione dei turni e sull’efficientamento del servizio.
I sindacati riconoscono la necessità di sacrifici, ma chiedono che siano accompagnati da un forte aumento dei controlli contro l’evasione tariffaria e da interventi per recuperare risorse. Tra le proposte figurano maggiori verifiche sui bus, l’impiego di personale dedicato e una revisione dell’organizzazione del lavoro. Viene inoltre sottolineata la necessità di evitare che i tagli producano un peggioramento eccessivo della qualità del servizio, soprattutto sulle linee più utilizzate.
Fonte: la Repubblica Genova, 26 agosto 2026.