Il Comune di Milano riesce a riscuotere circa la metà delle multe elevate ogni anno. Nel 2025, a fronte di sanzioni per 294,47 milioni di euro, gli incassi sono stati 145,11 milioni, pari al 49,3%. Una parte consistente dei crediti rimasti insoluti finisce però per diventare difficilmente recuperabile e viene progressivamente cancellata dal bilancio.
Negli ultimi sette anni Palazzo Marino ha dovuto abbandonare crediti per circa 793 milioni di euro relativi a multe ormai considerate inesigibili. Il fenomeno riguarda soprattutto le sanzioni più vecchie: la Corte dei Conti evidenzia che per gli arretrati relativi al periodo 2016-2020 la capacità di recupero si aggira appena intorno al 3-4%.
I dati mostrano le difficoltà della riscossione: nel 2025, su circa 511 milioni di euro di multe arretrate, sono stati recuperati 33,35 milioni, il 6,53%. Nel 2024 il tasso era stato dell’8,4%, con 45,36 milioni riscossi su quasi 540 milioni. Negli anni precedenti le percentuali erano generalmente ancora più basse.
Il problema si aggrava con il passare del tempo: ricorsi, irreperibilità dei debitori e difficoltà amministrative riducono progressivamente le possibilità di incasso. Per recuperare gli arretrati più vecchi occorre inoltre avviare procedure spesso onerose rispetto alle somme effettivamente recuperabili. La Corte dei Conti richiama quindi l’attenzione sull’efficacia della gestione dei crediti e sulla necessità di intervenire tempestivamente prima che le possibilità di riscossione diventino quasi nulle.
Fonte: Corriere della Sera Milano, 26 agosto 2026.