Roma prepara una nuova fase per i servizi di monopattini e biciclette in sharing, mentre il Campidoglio interviene sulle numerose irregolarità nella sosta dei mezzi. La Giunta capitolina ha approvato le nuove linee guida per il prossimo bando e, contemporaneamente, l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè ha richiamato gli attuali gestori al rispetto delle regole, prospettando sanzioni e conseguenze sulle autorizzazioni in caso di persistenti violazioni.
Il problema più evidente riguarda i mezzi lasciati fuori dagli spazi consentiti. Nonostante la realizzazione di nuovi stalli dedicati, in diverse zone della città – in particolare nel centro – biciclette e monopattini continuano a essere abbandonati sui marciapiedi o in altri punti impropri, mentre alcuni parcheggi appositamente predisposti restano poco utilizzati. Una situazione che può creare ostacoli soprattutto per pedoni e persone con disabilità e che il Comune intende affrontare chiedendo maggiore responsabilità sia agli utenti sia alle società di gestione.
Attualmente nella Capitale sono autorizzati circa 10 mila monopattini e 6 mila biciclette elettriche, gestiti dalle società Lime, Bird e Dott. Il Campidoglio ha chiesto agli operatori di rafforzare i controlli e di intervenire rapidamente per rimuovere o ricollocare i mezzi parcheggiati irregolarmente. L’obiettivo è fare in modo che il rispetto delle regole non dipenda soltanto dai controlli sul territorio, ma sia garantito anche attraverso i sistemi tecnologici utilizzati dalle piattaforme.
Parallelamente prende forma il nuovo assetto dello sharing. Le linee guida approvate dalla Giunta prevedono la selezione di fino a tre operatori per i monopattini e tre per le biciclette, con autorizzazioni della durata di tre anni. Per i monopattini viene indicata una flotta complessiva di 9 mila mezzi, di cui 7.200 nel territorio urbano e 1.800 nelle altre aree del Comune, mentre per le biciclette elettriche si potrà arrivare fino a 4.500 mezzi.
Uno degli obiettivi è riequilibrare la distribuzione territoriale del servizio. Il Comune vuole evitare che biciclette e monopattini si concentrino prevalentemente nelle aree centrali e turistiche, favorendone invece la presenza anche nelle periferie e in prossimità delle stazioni, delle fermate del trasporto pubblico e degli altri nodi della mobilità cittadina.
Nel nuovo bando dovrebbero assumere maggiore peso la qualità del servizio, la sostenibilità dei mezzi, la capacità di intervenire sui veicoli abbandonati e il rispetto delle regole sulla sosta. L’amministrazione punta inoltre a una maggiore integrazione dello sharing con il trasporto pubblico, valutando anche forme di collegamento con il sistema tariffario e con l’abbonamento Metrebus.
La partita del nuovo sharing romano si gioca quindi su due fronti strettamente collegati: ridurre il disordine prodotto dalla sosta irregolare e trasformare monopattini e biciclette da servizio concentrato soprattutto nelle zone centrali a componente più strutturata della mobilità urbana.
Fonte: la Repubblica