Il 10 settembre 2026 si terrà il primo Fuel Cell Electric End User Group di H2Accelerate Trucks, iniziativa europea dedicata a valutare sul campo le prospettive dei camion a idrogeno. Al confronto parteciperanno costruttori, flotte e operatori del trasporto, con l’obiettivo di verificare non soltanto le prestazioni tecnologiche, ma soprattutto la sostenibilità economica e operativa dei mezzi pesanti a celle a combustibile.

Tra i protagonisti dell’incontro figurano Scania, Volvo, Hyundai Hydrogen Mobility e Hyliko, che presenteranno programmi di sperimentazione e caratteristiche dei rispettivi veicoli. Per le imprese di autotrasporto i fattori decisivi saranno autonomia, rapidità del rifornimento, affidabilità e capacità di carico, cioè la possibilità di inserire i camion a idrogeno nelle normali missioni quotidiane senza penalizzazioni operative.

Un elemento centrale sarà il TCO, il costo totale di esercizio. La FIAP sottolinea infatti che alla spesa iniziale per il veicolo vanno aggiunti il prezzo dell’idrogeno, le percorrenze, la manutenzione, i tempi di fermo, la disponibilità delle stazioni di rifornimento e il valore residuo del mezzo. Proprio infrastrutture e costi restano quindi tra gli ostacoli principali alla diffusione su larga scala.

La questione, secondo l’articolo, non è più soltanto dimostrare che la tecnologia funziona, ma capire in quali tipologie di trasporto possa diventare realmente competitiva. L’idrogeno potrebbe trovare maggiore spazio nelle missioni nelle quali lunga autonomia, tempi ridotti di rifornimento e continuità operativa rappresentano vantaggi determinanti. Il confronto del 10 settembre servirà quindi a misurare la distanza tra le promesse dell’industria e le esigenze concrete delle flotte europee.

Fonte: Trasporti-Italia, 1 settembre 2026.