I lungotevere di Roma presentano numerose criticità per la sicurezza stradale: velocità elevate, curve con scarsa visibilità, attraversamenti pedonali problematici, illuminazione insufficiente e segnaletica orizzontale spesso sbiadita. Nonostante in diversi tratti il Comune abbia fissato il limite di 30 km/h, soprattutto nelle ore notturne le velocità osservate sono spesso molto superiori, trasformando alcune arterie in una sorta di «pista». 

Il Corriere della Sera concentra l’attenzione, fra gli altri, sul lungotevere dei Vallati, dove il 4 settembre un pedone cinquantenne è stato investito mortalmente da un taxi. In prossimità di via Arenula una curva offre a automobilisti e pedoni meno di 50 metri di visibilità, mentre le auto possono arrivare a velocità intorno ai 70 km/h. Situazioni critiche vengono segnalate anche sul lungotevere Arnaldo da Brescia, Flaminio e Ripa, oltre che nel nuovo sottopasso di Piazza Pia. 

A confermare la pericolosità è la scia di incidenti mortali: nel 2025 tre vittime sui lungotevere Flaminio e delle Navi; nel 2023 un pedone di 40 anni sul lungotevere Maresciallo Diaz; nel 2022 un ventiduenne sul lungotevere Aventino. Altri incidenti mortali si erano verificati negli anni precedenti sul lungotevere della Vittoria. Un quadro che mette in evidenza come, oltre ai comportamenti di chi guida e attraversa, pesino anche caratteristiche e manutenzione dell’infrastruttura stradale. 

Fonte: Corriere della Sera – Roma, 6 settembre 2026⁠