È arrivato a Bologna l’8 settembre il primo tram CAF destinato alla nuova rete tranviaria cittadina. Il veicolo, prodotto nello stabilimento di Irun nei Paesi Baschi, è stato presentato nel deposito di Borgo Panigale dal sindaco Matteo Lepore insieme ai rappresentanti dell’azienda e del Comune.
Nei prossimi giorni inizieranno le prove all’interno del deposito, mentre entro settembre sono previsti i primi test su strada nel tratto tra Borgo Panigale e via Cavalieri Ducati.
Il nuovo tram è lungo 34,7 metri, largo 2,4 metri ed è bidirezionale. In condizioni di carico normale potrà trasportare 223 passeggeri, di cui 68 seduti e 155 in piedi, quasi il doppio rispetto a un filobus snodato da 18 metri. In condizioni eccezionali la capacità potrà arrivare fino a 300 passeggeri.
I mezzi sono basati sulla piattaforma URBOS di CAF e saranno dotati di batterie per l’accumulo di energia, così da poter circolare anche nei tratti privi di linea aerea, ad esempio nel centro storico. Il pianale sarà completamente ribassato e senza gradini, con quattro porte a doppia anta per lato, due spazi per persone in sedia a rotelle e sedili dedicati alle persone a mobilità ridotta.
Particolare attenzione è stata riservata anche a comfort e sicurezza, con carrelli pivotanti per ridurre rumore e stridio nelle curve più strette, frenatura elettrodinamica di emergenza, sistemi anticollisione e videosorveglianza interna.
La livrea esterna, scelta attraverso un sondaggio online a cui hanno partecipato oltre 29 mila persone, è stata elaborata da Italdesign.
Il Comune di Bologna ha aggiudicato nel 2024 a CAF un accordo quadro del valore di 237,88 milioni di euro per una fornitura fino a 60 tram. I primi due contratti applicativi già sottoscritti prevedono la realizzazione di 35 veicoli, mentre la flotta potrà successivamente essere portata a circa 60 unità.