Non prevedere semplicemente quanto traffico ci sarà in futuro, ma decidere prima quale modello di città e di mobilità si vuole realizzare. È il cambio di paradigma proposto dall’International Transport Forum (ITF) nel rapporto Vision-led Transport Planning. A guide for Policymakers.
L’approccio “vision-led”, definito anche “decide-and-provide”, supera la tradizionale logica “predict-and-provide”: invece di considerare inevitabile la crescita del traffico e adeguare di conseguenza le infrastrutture, si stabiliscono obiettivi di accessibilità, qualità urbana, sicurezza, salute e sostenibilità e si individuano poi politiche e investimenti necessari per raggiungerli.
Centrale è il concetto di “triple access”: l’accesso a servizi, opportunità e relazioni può essere garantito attraverso mobilità fisica, prossimità urbana e connettività digitale. Una buona politica dei trasporti, quindi, non dovrebbe misurarsi soltanto sulla velocità degli spostamenti, ma anche sulla capacità di ridurre la mobilità obbligata e la dipendenza dall’auto privata.
Tra gli esempi richiamati figura Greater Manchester, che punta ad arrivare entro il 2040 al 50% degli spostamenti effettuati con trasporto pubblico, a piedi o in bicicletta, costruendo gli interventi necessari a partire da questo obiettivo.
Fonte: Ambientenonsolo – International Transport Forum