Kyoto Club ha fatto pervenire all’8ª Commissione del Senato un contributo scritto nell’ambito delle audizioni sull’Atto del Governo n. 435, relativo al recepimento della direttiva europea 2024/2881 sulla qualità dell’aria ambiente.
Il documento propone una serie di modifiche allo schema di decreto con l’obiettivo di rafforzare la tutela della salute, ridurre l’esposizione della popolazione agli inquinanti atmosferici e rendere più trasparente ed efficace il nuovo sistema di monitoraggio e pianificazione.
Tra le priorità indicate figurano il rafforzamento delle tabelle di marcia, che dovrebbero contenere misure, responsabili, risorse, scadenze, risultati attesi e obiettivi intermedi verificabili; una maggiore trasparenza degli Indicatori di esposizione media (IEM); la possibilità di individuare Unità territoriali di esposizione media sub-regionali quando le medie regionali rischiano di nascondere aree urbane, industriali o portuali particolarmente esposte.
Kyoto Club propone inoltre di rendere più stringenti le condizioni per eventuali proroghe, introducendo cronoprogrammi verificabili, valutazioni degli effetti sanitari e consultazione pubblica, e di inserire nei piani per la qualità dell’aria una specifica valutazione dei benefici sanitari delle misure adottate.
Particolare rilievo viene attribuito anche alla protezione di scuole, ospedali e popolazioni vulnerabili e al coordinamento tra le politiche per la qualità dell’aria e gli altri strumenti di pianificazione, compresi PUMS, trasporto pubblico, limitazioni del traffico, energia, riscaldamento degli edifici e pianificazione urbanistica.
Nelle zone e negli agglomerati interessati da superamenti o dal rischio di superamento dei valori limite, Kyoto Club propone inoltre che i Piani urbani della mobilità sostenibile e gli altri strumenti di pianificazione della mobilità indichino il contributo atteso delle misure alla riduzione delle emissioni e, ove tecnicamente possibile, delle concentrazioni di PM2,5 e biossido di azoto e dell’esposizione della popolazione.
Per Kyoto Club, infine, il rispetto dei valori limite europei del 2030 deve rappresentare soltanto una tappa: l’obiettivo deve essere la progressiva riduzione dell’esposizione dell’intera popolazione e l’avvicinamento ai valori raccomandati dall’Organizzazione mondiale della sanità.