La Regione Lombardia rinvia ancora la decisione sul blocco dei veicoli diesel Euro 5, mentre si apre un secondo fronte sulla proposta di esentare dal bollo milioni di automobili. Sono i due temi al centro del confronto politico regionale sulla mobilità e sui provvedimenti ambientali.
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Sul primo fronte, la Giunta non ha raggiunto l’accordo sulla proroga che dovrebbe evitare l’entrata in vigore del blocco dei diesel Euro 5 previsto dalla normativa nazionale. Il provvedimento interessa in Lombardia circa 450 mila auto diesel Euro 5 e dovrebbe riguardare i Comuni con più di 100 mila abitanti. La Regione punta a rinviare lo stop, ma la decisione è slittata a lunedì a causa delle divergenze interne alla maggioranza, in particolare tra Lega e Fratelli d’Italia. Tra le ipotesi resta anche l’utilizzo del sistema Move-In, che consente ai veicoli più inquinanti di circolare entro una determinata soglia annuale di chilometri.
Il secondo tema riguarda invece il bollo auto. Una proposta prevede di estendere l’esenzione a una platea molto ampia: secondo l’articolo, oltre 5,1 milioni di veicoli potrebbero rientrare nel provvedimento. Attualmente in Lombardia l’esenzione dal pagamento del bollo riguarda circa 394 mila veicoli.
La misura avrebbe quindi un impatto rilevante sulle entrate regionali. L’articolo cita una stima secondo cui la rinuncia al bollo potrebbe arrivare a circa 577 milioni di euro l’anno. La proposta ha aperto un confronto politico sulla sostenibilità finanziaria dell’operazione e sulla destinazione delle risorse regionali, con richiami anche alle necessità del trasporto pubblico.
Le due vicende si intrecciano quindi nel dibattito sulle politiche lombarde per la mobilità: da una parte il tentativo di attenuare o rinviare le limitazioni alla circolazione dei diesel più inquinanti, dall’altra l’ipotesi di una forte riduzione della tassazione sulla proprietà dei veicoli, con possibili conseguenze rilevanti per il bilancio regionale.