Prosegue il confronto tra AMT e i sindaci dei Comuni dell’area metropolitana genovese dopo i tagli introdotti al servizio extraurbano. Al centro della discussione ci sono soprattutto le corse del sabato e della domenica, sulle quali gli amministratori locali chiedono correttivi per ridurre i disagi a residenti e territori.
AMT si è detta disponibile a introdurre dal 5 ottobre alcune modifiche al servizio, cercando di attenuare gli effetti dei tagli entrati in vigore il 14 settembre. Il nodo resta però economico: ripristinare completamente le corse soppresse comporterebbe, secondo l’azienda, costi difficilmente sostenibili.
Parallelamente AMT annuncia un rafforzamento della lotta all’evasione tariffaria sulle linee extraurbane, fenomeno che sarebbe particolarmente rilevante. L’azienda punta ad aumentare i controlli, anche attraverso personale dedicato.
Tra le ipotesi discusse anche la possibilità di rimodulare alcune corse domenicali e di intervenire sugli orari per rispondere meglio alle esigenze dei territori, in particolare nelle zone a maggiore vocazione turistica. Secondo quanto riportato da la Repubblica Genova, i servizi extraurbani di AMT coprono complessivamente circa 25 mila chilometri, con un costo stimato intorno ai 100 mila euro fino alla fine dell’anno per gli interventi aggiuntivi richiesti.
Il confronto con i sindaci proseguirà quindi alla ricerca di un equilibrio tra contenimento dei costi e mantenimento di collegamenti adeguati per i piccoli Comuni dell’area metropolitana.