Con l’avvio del BRT, Amtab punta a riorganizzare l’intera rete del trasporto pubblico di Bari, migliorando anche i collegamenti nei quartieri non direttamente attraversati dalle nuove linee. L’obiettivo indicato dal mobility manager Domenico Rossini è arrivare a una frequenza di circa un autobus ogni 20 minuti, rispetto agli intervalli che oggi su alcune linee raggiungono i 40-45 minuti.
Il BRT interesserà direttamente solo alcune aree della città. Per quartieri come Poggiofranco, San Pasquale alta, Carbonara, Loseto, Santo Spirito e Torre a Mare saranno quindi mantenute o riorganizzate linee ordinarie, con collegamenti verso le stazioni di interscambio del nuovo sistema.
La Regione ha finanziato 10 milioni di chilometri di servizio in 300 mila chilometri l’anno. Con l’entrata in funzione del BRT, che dispone di un diverso canale di finanziamento, parte delle risorse oggi impiegate sulle linee interessate potrebbe essere redistribuita sulle altre zone della città, aumentando corse e frequenze.
Tra gli esempi citati, la linea 10, che collega il Polivalente a Parco Domingo, e la 53, tra il centro e San Paolo, hanno oggi passaggi ogni 40 minuti. L’obiettivo è dimezzare questi intervalli.
Secondo Angela Stefania Bergantino, docente dell’Università Aldo Moro, il successo del BRT dipenderà però dalla riorganizzazione complessiva della rete, evitando di considerare il nuovo sistema come un’infrastruttura isolata. I chilometri liberati dovrebbero servire a potenziare le periferie e le zone non direttamente servite dal BRT, mentre la nuova rete dovrà essere integrata con ferrovia, parcheggi di scambio e principali poli urbani.