Nel 2024, anno dell’approvazione del Codice della strage, gli incidenti stradali in Italia hanno causato 3.030 morti (-0,3%), 233.853 feriti (+4,1%) e 173.364 sinistri (+4,1%). Le cronache del 2025 mostrano che la situazione non sta migliorando.
In occasione della Giornata mondiale in memoria delle vittime della strada, FIAB ribadisce l’urgenza di cambiare paradigma: “Le vittime in bici restano troppe, serve una diversa idea di sicurezza basata su consapevolezza ed educazione”, afferma il presidente Luigi Menna.
Lo studio internazionale di P. Jacobsen dimostra il principio Safety in Numbers: più ciclisti circolano, minore è il rischio individuale (-34% se i ciclisti raddoppiano; +52% se si dimezzano). Più biciclette, dunque, significano strade più sicure per tutti.
Nonostante un calo del 40% della mortalità ciclistica negli ultimi dieci anni, il bilancio rimane drammatico. Gli incidenti non sono fatalità: servono interventi strutturali, a partire dalle città 30, seguendo esempi virtuosi come Bologna, dove i risultati sono già visibili.
fonte: Fiab