Secondo The Economist, le biciclette elettriche rappresentano la più concreta rivoluzione della mobilità urbana globale: economiche, salutari, a basse emissioni e capaci di ridurre traffico e inquinamento. In città come Montreal, Londra e Parigi le bici — spesso a pedalata assistita — hanno ormai superato moto e auto per numero di spostamenti quotidiani.
In Italia le vendite di e-bike sono cresciute del 40% rispetto al 2019, con 274 mila unità vendute nel 2024, ma il loro uso resta limitato da insicurezza stradale e carenza di piste ciclabili. Milano guida per numero di bici in sharing (10.000), seguita da Roma e Bologna, ma il totale dei noleggi resta inferiore a quello di una sola città come Parigi.
Il settimanale britannico ricorda che dove le infrastrutture ciclabili protette sono più diffuse, aumenta la sicurezza e cresce il numero di ciclisti. In Italia, invece, le resistenze culturali e la scarsità di spazi dedicati rendono più difficile il cambiamento.
L’Economist invita a un approccio pragmatico: fare spazio alle bici significa restituire spazio alle persone e rendere le città più vivibili.
fonte: Corriere.it