È stato adottato dal Consiglio dei Ministri del 20 giugno il Piano di Azione Nazionale per il Miglioramento della Qualità dell’Aria, strumento strategico per il contrasto all’inquinamento atmosferico e per l’adeguamento dell’Italia agli obblighi ambientali previsti dalla normativa europea, che nelle prossime settimane sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Il Piano come risposta alle procedure di infrazione comunitaria e alle Sentenze di condanna della Corte di Giustizia Europea Fra l’altro le azioni del Piano dovrebbero permettere al nostro Paese di rispondere alle condanne della Corte di Giustizia Europea in merito alle procedure di infrazione della Direttiva Europea del 2008 che sta alla base del Decreto Legislativo 155/2010 che ha stabilito i limiti vigenti.

Una situazione che continua ad essere ancora di emergenza per l’inquinamento atmosferico delle nostre città, come mostrato dalla campagna di rilevazione dei dati di qualità dell’aria nel 2025 (effettuata dall’Osservatiorio Mobilità Urbana Sostenibile di Kyoto Club e Clean Cities Campaign in collaborazione con l’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente) alla luce delle disposizioni della nuova Direttiva europea 2881/2024, che ha rilevato come già nei primi 5 mesi di quest’anno in ben 19 delle 27 città monitorate siano già stati superati i limiti annuali per uno o più dei tre inquinanti considerati (PM10, PM2,5 e NO2).

Fra l’altro il decreto numero 121 datato 2023  che prevede lo stop dal 1° ottobre 2025 al 15 aprile 2026 delle auto diesel Euro 5 nei Comuni con più di 30 mila abitanti di Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna lo fa proprio ”Al fine di assicurare l’esecuzione delle sentenze della Corte di Giustizia dell’Unione europea del 10 novembre 2020 (nella causa 644/18) e del 12 maggio 2022 (nella causa 573/19), le regioni Piemonte, Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna provvedono (…)”.

Ben difficilmente le misure previste dal Piano potranno giustificare il rinvio di quel provvedimento, come auspicato da parte di alcune regioni (Lombardia, Piemonte e Veneto), visto che la loro efficacia – da misurare – non sarà certo nel breve periodo, come sicuramente sono i divieti di circolazione per i veicoli più inquinanti.

Il Piano è frutto del lavoro della Cabina di Regia istituita presso la Presidenza del Consiglio e di un percorso condiviso con Regioni e Ministeri competenti.

Con una dotazione complessiva di circa 2,4 miliardi di euro – di cui 1,7 miliardi stanziati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – il Piano è articolato in 5 ambiti di intervento: uno trasversale, tre tematici (agricoltura, mobilità, riscaldamento civile) ed uno complementare (che richiama le azioni già previste e finanziate con fondi PNRR, PNC, PSMS e altri).

Di seguito le azioni previste per la mobilità:

  • Programma di finanziamenti mobilità sostenibile: programma di finanziamenti per la realizzazione di interventi per la promozione della mobilità sostenibile destinato ai comuni o aggregazioni di comuni tra 30 e 50 mila abitanti o sopra i 50 mila abitanti non capoluogo di Provincia, ricadenti in zone in infrazione della qualità dell’aria. [fondi stanziati 300 milioni]
  • Incremento dei contributi ministeriali Ferrobonus: potenziamento del programma Ferrobonus volto all’incentivazione delle imprese utenti di servizi di trasporto ferroviario che commissionano servizi di trasporto intermodale o trasbordato con treni completi sul territorio nazionale, in arrivo e in partenza da nodi logistici e portuali in Italia [fondi stanziati 60 milioni]
  • Incentivi destinati al rinnovo del parco veicolare per il trasporto conto terzi: programma di incentivazione al rinnovo del parco veicolare delle imprese attive sul territorio italiano iscritte al Registro elettronico nazionale (R.E.N.) e all’Albo nazionale degli autotrasportatori in conto terzi [fondi stanziati 35 milioni]
  • Incentivi destinati all’utilizzo del cold ironing (elettrificazione delle banchine portuali) nei porti: Attivare la misura di sconto della componente della tariffa elettrica corrispondente agli oneri generali di sistema per l’utilizzo dei sistemi di cold ironing nei porti da parte delle navi durante la sosta in banchina. [L’impatto della misura sulla tariffa elettrica per l’utilizzo di sistemi di cold ironing – stimato in 570 milioni (conteggiati per valutare gli interventi complessivi in 2,4 mld) – è compensato nell’ambito del sistema tariffario e quindi senza oneri per la finanza pubblica]
  • Programma di finanziamento di progetti per la creazione, il prolungamento, l’ammodernamento e la messa a norma di corsie riservate per il trasporto pubblico locale o di piste ciclabili: programma di finanziamenti per la creazione, il prolungamento, l’ammodernamento e la messa a norma di corsie riservate per il trasporto pubblico locale o di piste ciclabili destinato ai comuni di almeno 50 mila abitanti o aggregazioni di comuni ricadenti in zone in infrazione della qualità dell’aria. [fondi stanziati 20 milioni]
  • Programma rinnovo flotta bus destinati al TPL: Programma di incentivazione, nelle aree metropolitane delle Regioni sottoposte a procedura di infrazione sulla qualità dell’aria, volto alla sostituzione di autobus inquinanti, con veicoli a basse o nulle emissioni (elettrici, idrogeno, ibridi, metano) [fondi stanziati 200 milioni]
  • Programma rinnovo flotta veicoli circolanti privati e commerciali leggeri con veicoli elettrici: Programma di incentivazione, nelle aree metropolitane e capoluoghi di Provincia ricadenti in zone sottoposte a procedura di infrazione sulla qualità dell’aria, volto alla sostituzione con radiazione di autovetture, ciclomotori, motocicli e mezzi commerciali leggeri inquinanti, con veicoli elettrici. [fondi stanziati 350 milioni]
  • Programma di finanziamenti mobilità sostenibile Città metropolitane e Capoluoghi di Provincia: programma di finanziamenti per la realizzazione di interventi per la promozione della mobilità sostenibile destinato ai comuni capoluogo di provincia con popolazione superiore a 50.000 abitanti e alle città’ metropolitane, ricadenti in zone in infrazione della qualità dell’aria.[fondi stanziati 500 milioni]

fonte: Ambientenonsolo