Nell’ambito del rapporto Europe’s environment 2025 dell’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA) vengono trattate anche le tendenze nel campo della mobilità.

Il sistema della mobilità europea comprende cittadini, produttori di veicoli, gestori delle infrastrutture (porti, aeroporti, ferrovie), operatori dei servizi e fonti di finanziamento. L’Agenzia Europea dell’Ambiente evidenzia come, nonostante alcuni progressi in efficienza, l’aumento complessivo dei volumi di trasporto passeggeri (+25% dal 1995) e merci (+45%) abbia controbilanciato i miglioramenti ambientali.

Emissioni di gas serra

  • Il trasporto rappresenta il 28,9% delle emissioni UE (2022), in crescita del 26% rispetto al 1990, unico settore a mostrare un aumento così netto.

  • Dal 2027, il nuovo ETS2 estenderà la tariffazione della CO₂ a trasporti stradali ed edifici, incentivando la transizione.

Inquinanti atmosferici

  • Riduzioni significative tra 1990 e 2022: NOx –51%, SOx –83%, PM10 –46%, PM2.5 –58%, black carbon –70%.

  • In crescita invece N₂O (+35%) e NH₃ (+118%), in parte per aviazione e navigazione.

Politiche chiave

  • European Climate Law e pacchetto Fit for 55 (–55% GHG entro 2030).

  • Standard Euro 6/7, strategia per una mobilità sostenibile e smart, Zero Pollution Action Plan.

Prospettive 2030

  • Emissioni di trasporto attese in calo del 14,3% rispetto al 2022, ma ancora elevate rispetto al 1990.

  • Target di riduzione delle morti premature da inquinamento in linea, mentre quello sul rumore stradale non è in traiettoria (–19% vs obiettivo –30%).

Prospettive 2050

  • Emissioni trasporti: previsione di –37% rispetto al 2022, ma ben lontano dal target UE di –90% rispetto al 1990.

  • Necessari cambiamenti radicali: elettrificazione totale di auto e veicoli pesanti, sviluppo dei carburanti sostenibili per aviazione e shipping, potenziamento infrastrutture di ricarica/rifornimento, rilancio ferroviario (alta velocità e treni notturni).

Messaggio chiave
Il settore trasporti rimane il principale nodo critico della decarbonizzazione europea. Senza una rapida accelerazione di elettrificazione, infrastrutture, misure di riduzione della domanda e shift modale, gli obiettivi 2030 e soprattutto 2050 restano altamente incerti.