Genova, 19 gennaio – La Silvia Salis, sindaca di Genova, interviene sulla richiesta di fallimento dell’azienda di trasporto pubblico AMT, riportata dal Secolo XIX, chiarendo che la composizione negoziata della crisi, proposta dall’amministrazione comunale e accolta dal tribunale il 24 dicembre, ha messo l’azienda al riparo nonostante oltre 200 milioni di euro di debiti.

Secondo la sindaca, l’istanza di fallimento – avanzata da un creditore il 15 ottobre e avallata dalla Procura il 9 dicembre – è stata di fatto congelata proprio grazie a questo strumento, che consente ora di procedere con un piano di risanamento e di affrontare apertamente le criticità ereditate. Nelle prossime settimane AMT approverà anche il bilancio 2024, un passaggio che non era stato completato dalla precedente amministrazione e che rappresenta, per Salis, un primo passo verso il ritorno alla normalità.

La sindaca ribadisce la gravità della situazione finanziaria, criticando chi in passato l’aveva minimizzata, e riconosce i disagi vissuti dai cittadini. Conclude sottolineando che, se AMT è ancora operativa, lo si deve soprattutto ai 22 milioni di euro stanziati dal Comune negli ultimi sei mesi e all’avvio della composizione negoziata della crisi, senza la quale il fallimento sarebbe stato inevitabile.