Si raffredda l’ipotesi di un ingresso diretto della Regione Liguria nel capitale di Amt. La soluzione ora più concreta sembra essere il trasferimento di 40 milioni una tantum al Comune di Genova, che potrebbe poi procedere con un aumento di capitale mantenendo però un sistema di controllo regionale sulla governance dell’azienda. Intanto la Regione lavora a una legge ad hoc e il Comune ha affidato a uno studio specializzato un incarico di advisory da 48.500 euro per accompagnare il percorso di risanamento.
Resta però delicato il quadro industriale e sindacale. I sindacati denunciano lo stallo sul piano di efficientamento, che dovrebbe generare risparmi strutturali attraverso prepensionamenti, internalizzazioni, riduzione delle ferie accumulate, minori sprechi sul carburante, revisione dei turni e contrasto all’evasione tariffaria. Secondo le sigle, il silenzio delle ultime settimane a ridosso dell’assemblea dei soci del 16 aprile non è un segnale rassicurante. Sul tavolo c’è anche il rischio di perdita di personale, mentre il successo del piano dipenderà dalla capacità di rendere concreti gli interventi previsti.
Fonte: la Repubblica