Comune e sindacati alzano il livello dello scontro con la Regione sul piano di risanamento di Amt, considerato decisivo per evitare il fallimento dell’azienda. Al centro ci sono i 40 milioni promessi dalla Regione per la ricapitalizzazione, finora però senza atti concreti, mentre si avvicina la scadenza del 19 giugno della composizione negoziata della crisi, oltre la quale l’azienda non sarebbe più protetta dai creditori.
Il vicesindaco Terrile ha indicato come obiettivo la chiusura del piano tra fine aprile e inizio maggio, ma restano ancora da definire strumenti e modalità dell’intervento regionale, così come il contributo della Città Metropolitana sull’aumento del contratto di servizio. Anche i sindacati denunciano ritardi su prepensionamenti, efficientamento e sostituzione del personale, avvertendo che senza risposte rapide potrebbero partire iniziative di mobilitazione. Sul caso è intervenuto anche il Partito Democratico in Regione, chiedendo chiarezza immediata su risorse e tempi.
Fonte: la Repubblica