Da oggi, alle 16, i primi passeggeri potranno utilizzare due nuove stazioni della linea C della metropolitana di Roma: Colosseo-Fori Imperiali e Porta Metronia. Si tratta di un passaggio atteso da anni, perché rafforza il collegamento tra centro e periferia e, soprattutto, completa un nodo strategico della rete: al Colosseo la linea C si ricongiunge con la linea B, mentre resta già attivo lo scambio con la linea A a San Giovanni.
L’inaugurazione istituzionale è prevista in mattinata, con il sindaco Roberto Gualtieri e i ministri Matteo Salvini (Infrastrutture) e Alessandro Giuli (Cultura). Le due fermate non sono però pensate come semplici accessi al trasporto sotterraneo: vengono presentate come “stazioni-museo”, dove l’infrastruttura contemporanea convive con i reperti archeologici emersi durante gli scavi.
La stazione Colosseo-Fori Imperiali, articolata su quattro livelli interrati fino a circa 32 metri di profondità e collegata allo scambio con la linea B tramite un tunnel, è descritta come una vera “archeo-stazione”: nell’atrio trovano spazio ventotto pozzi di epoca repubblicana (databili tra V e II secolo avanti Cristo) integrati in un allestimento museale. Tra gli elementi più suggestivi è citato anche un oculus che offre un affaccio diretto sul Colosseo, oltre alla presenza di un piccolo ambiente termale (laconicum) legato a una domus romana.
Il percorso prosegue fino a Porta Metronia, nell’area tra via Farsalo, via dei Laterani e viale Ipponio, dove sono collocati tre ingressi. Qui gli scavi hanno riportato alla luce strutture della prima metà del II secolo dopo Cristo, tra cui la cosiddetta “Domus del comandante” e la casa del centurione con mosaici visibili. I reperti, ricollocati all’interno della stazione, si estendono per circa 4.000 metri quadrati su due livelli interrati e saranno visitabili tramite una passerella rialzata, pensata per far leggere dall’alto il sito archeologico e il nuovo allestimento museale curato dalla Soprintendenza speciale di Roma con lo studio di architettura Abdr.
Con queste aperture, la linea C – oggi lunga 23 chilometri con 24 fermate – consolida il ruolo di asse portante est-ovest e, a progetto completato (con le future stazioni di Auditorium e Farnesina ancora in fase di progettazione definitiva), dovrebbe arrivare a 29 stazioni, di cui 20 sotterranee e 9 in superficie. Una crescita che unisce l’obiettivo di potenziare la mobilità pubblica della Capitale con una scelta identitaria: trasformare alcune fermate in luoghi di esperienza culturale, oltre che di transito quotidiano.
Fonte: Corriere