Nel 2025 la Toscana registra un risultato storico sulla qualità dell’aria: per la prima volta tutti gli indicatori relativi al Pm10 risultano rispettati. Lo comunica ARPAT in un report che anticipa le elaborazioni annuali sugli inquinanti più critici. Anche la piana lucchese, tradizionale hotspot, rientra nei limiti, restando sotto la soglia dei 35 superamenti annui del valore giornaliero previsto dalla normativa attualmente in vigore.

Positivo anche il quadro del biossido di azoto: per il secondo anno consecutivo i limiti sono rispettati in tutta la regione, inclusa Firenze, dove le centraline di viale Lavagnini e Ponte alle Mosse erano state a lungo problematiche. Diversa la situazione dell’ozono, che resta una criticità diffusa: il valore obiettivo per la protezione della popolazione non è stato rispettato nel 30% delle stazioni, con superamenti registrati a Firenze-Signa, Pistoia-Montale e Lucca-Carignano, pur senza mai raggiungere la soglia di allarme.

Nel complesso il 2025 segna un netto miglioramento del particolato: la media regionale del Pm10 scende a 19 microgrammi per metro cubo (-14% in un anno), con il valore più alto a Lucca-Capannori (25 microgrammi). A Firenze il dato massimo resta quello della stazione di Lavagnini. Palazzo Vecchio rivendica il risultato, attribuendolo a politiche integrate su verde urbano, tramvia, trasporto pubblico, scudo verde e rinnovo dei bus, come sottolinea la sindaca Sara Funaro. Nel 2025 la rete tramviaria ha superato i 45 milioni di passeggeri, in crescita rispetto al 2024.

Fonte: la Repubblica