L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha chiuso il procedimento avviato lo scorso febbraio nei confronti di Atac, contestando alla municipalizzata il mancato rispetto degli standard di qualità e quantità del servizio nel triennio 2021-2023. L’intesa raggiunta prevede rimborsi agli abbonati, una nuova applicazione per i ristori automatici in caso di ritardi e un rafforzamento della sicurezza e dei servizi nelle stazioni.

Rimborsi agli abbonati annuali

Tutti gli utenti in possesso di un abbonamento annuale valido almeno un giorno nel 2024 riceveranno un indennizzo: 5 euro, che diventano 10 per chi era abbonato anche in uno degli anni 2021-2023. Il totale dei rimborsi supera i 3 milioni di euro.

La nuova app per i ritardi

Tra gli impegni presi da Atac c’è il lancio, dal 1° gennaio 2026, di un’app che riconoscerà automaticamente 0,50 euro per ogni corsa con oltre 15 minuti di ritardo imputabile all’azienda. L’importo sarà caricato su un borsellino elettronico utilizzabile per acquistare titoli di viaggio.

Più sicurezza e funzionalità nelle stazioni

Atac assumerà o riallocherà 61 nuovi agenti di stazione (33 sulla metro A, 28 sulla metro B/B1), con un investimento annuo di 2,6 milioni di euro. L’azienda rafforzerà anche la manutenzione di scale mobili e ascensori, e aumenterà la visibilità dei servizi di informazione già disponibili, come il calcolo dei percorsi e la prenotazione degli impianti per persone con mobilità ridotta.

Il commento dell’azienda e del Campidoglio

Per Atac si tratta di un passaggio che sancisce il superamento delle criticità rilevate dall’Antitrust e l’avanzamento del percorso di digitalizzazione e miglioramento dei servizi. L’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, sottolinea che la delibera valorizza il lavoro svolto negli ultimi anni per risanare l’azienda e accelerare l’innovazione, aprendo la strada anche alla piena introduzione dei servizi MaaS.