Nei primi dieci mesi del 2025 in Italia sono stati immatricolati 1.469 autobus urbani (Classe I), pari al 43,9% del mercato totale dei bus sopra le 8 tonnellate, secondo i dati ANFIA. Il segmento registra però un calo dell’8,9% rispetto allo stesso periodo del 2024 (1.613 unità).
A trainare la domanda è la transizione elettrica: quasi due terzi degli autobus urbani immatricolati sono elettrici. Complessivamente gli e-bus raggiungono quota 979 veicoli, in crescita dell’83,3% rispetto ai 534 dello scorso anno, e rappresentano il 29,3% del mercato complessivo.
In forte ritirata il diesel, con 1.393 unità (-8,7%) ma ancora prima motorizzazione per quota complessiva (41,7%). In difficoltà i bus a metano, in calo del 31,4% (706 immatricolazioni, 21,1%), e soprattutto gli ibridi, crollati del 63,6% a 259 unità (7,7%). Sette i nuovi autobus a idrogeno, pari allo 0,2% del totale.
Tra i costruttori, Iveco Bus conferma la leadership con 1.116 immatricolazioni (33,4% del mercato), seguita da Daimler Buses (Mercedes-Benz e Setra, 661 unità, 19,8%) e Solaris (263, 7,9%), quest’ultima protagonista nel comparto elettrico insieme a Karsan e Yutong.
Nonostante il rallentamento generale del mercato, i dati confermano una crescente elettrificazione del trasporto urbano, con un progressivo spostamento dagli autobus a gasolio e metano verso flotte a zero emissioni.
fonte: Autobusweb