C’ è chi esulta, come i residenti, e chi si dice invece preoccupato, specie i commercianti storici della zona, per la chiusura, ancora da programmare, di due varchi che danno accesso a Bari vecchia con attivazione della Zona a traffico limitato (Ztl): uno tra piazza Massari e il Castello svevo e l’altro a ridosso del lungomare De Tullio, vicino alla chiesa di Santa Chiara. Il 1° luglio l’assessore comunale alla Cura del territorio, Domenico Scaramuzzi, presenterà nel salone della Cattedrale di San Sabino il piano che l’amministrazione ha pensato, ma suscettibile di modifiche.
«Con i residenti di Bari vecchia ci siamo incontrati spesso — racconta Scaramuzzi — abbiamo affrontato in particolar modo le problematiche di viabilità, la carenza idrica e dei varchi. Faremo un punto». Specificando che si è «già proceduto a incontrare le associazioni della zona per discuterne » . Sembra certa, intanto, la chiusura di strada Attolini, a pochi passi dalla gelateria Gentile.
Lo spaccato è chiaro. I residenti vogliono la ztl per riappropriarsi di spazi di un quartiere ormai attraversato da centinaia di turisti e ritrovare delle comodità ormai perse. Qualcuno chiede anche che il parcheggio vicino alla chiesa di Santa Chiara dalle 20 in poi sia accessibile soltanto per chi abita in zona, altri ricordano che l’allargamento dell’area a traffico limitato avrebbe dovuto essere operativo già da tempo.
I commercianti, invece, credono che chiudere al traffico gli accessi sia il preludio a una crisi definitiva delle attività storiche. Che già a fatica resistono al processo di turistificazione, tale per cui si favoriscono bed and breakfast e locali notturni. « I nostri clienti come faranno a raggiungerci? »
L’appuntamento, dunque, è per il prossimo 1° luglio, alle 17,30, nella sala Odegitria della Cattedrale di San Sabino, per l’incontro tra i barivecchiani, siano essi residenti o commercianti, e l’amministrazione comunale, che sarà rappresentata dal sindaco Vito Leccese e dall’assessore Scaramuzzi.
fonte: Repubblica