Il nuovo sistema BRT di Bari, destinato a rivoluzionare il trasporto pubblico cittadino, pone già il problema delle risorse necessarie per la gestione. Il sindaco Vito Leccese lancia l’allarme: i posti negli asili nido sono stati raddoppiati e il BRT è in fase di realizzazione, ma occorre capire come finanziare stabilmente i nuovi servizi. Per il trasporto pubblico il nodo riguarda soprattutto personale e costi di esercizio.

Secondo quanto riferito dall’amministrazione, per far funzionare il BRT serviranno 103 nuovi dipendenti, in gran parte autisti, e circa 5 milioni di euro l’anno. Il Comune punta a ottenere dalla Regione Puglia un aumento delle risorse assegnate a Bari nell’ambito del riparto dei fondi per il trasporto pubblico locale. L’amministrazione ha già incontrato i rappresentanti regionali e considera la questione urgente in vista dell’entrata in funzione del sistema.

Intanto proseguono i lavori. L’assessore alla Mobilità Domenico Scaramuzzi assicura che procedono secondo i tempi previsti: entro fine anno è attesa l’attivazione delle pensiline, mentre il collaudo del sistema, finanziato con risorse del PNRR, dovrà arrivare entro l’anno.

Parallelamente il Comune prepara una campagna di comunicazione per spiegare ai cittadini il nuovo sistema e i percorsi degli autobus. L’incarico sarà affidato a un raggruppamento di imprese con Proforma e Rp Consulting, che dovrà realizzare messaggi informativi, banner e pannelli alle fermate.

Fonte: la Repubblica – edizione Bari.