Bari, in viale Kennedy, il nuovo tratto di pista ciclabile è finito al centro delle polemiche per il suo andamento tortuoso, definito ironicamente simile a una “prova speciale di rally”. Il percorso, realizzato nel quartiere Poggiofranco, presenta curve strette e cambi di direzione pensati per adattarsi agli spazi esistenti tra marciapiedi, fermate del bus e aree di sosta.

Secondo il Comune, la scelta progettuale consente di salvare molti posti auto, evitando un impatto eccessivo sulla viabilità e sulla sosta in una zona già molto congestionata. Resta però aperto il tema della sicurezza e della funzionalitàdell’infrastruttura: una pista ciclabile deve essere continua, riconoscibile e facile da percorrere, altrimenti rischia di scoraggiare proprio l’uso quotidiano della bicicletta.

Il caso di viale Kennedy riassume una delle principali difficoltà della mobilità urbana: conciliare nuove infrastrutture ciclabili, tutela della sosta e qualità dello spazio pubblico. Una rete ciclabile efficace non può limitarsi a “ritagliare” spazi residui, ma deve garantire percorsi sicuri, leggibili e realmente competitivi rispetto all’auto.

fonte: Corriere della Sera