Il sindaco di Bari Vito Leccese assicura che non ci sono rischi finanziari per la realizzazione del BRT: i cantieri sono finanziati e proseguiranno. La preoccupazione riguarda piuttosto il futuro del trasporto pubblico, dopo i tagli al Fondo nazionale trasporti e il mancato sostegno allo sviluppo del settore. Leccese annuncia inoltre che nel 2027 arriveranno nuovi autobus elettrici.
Sul fronte dei lavori, il sindaco riconosce i disagi ma sottolinea che sono già stati realizzati oltre 23 chilometri di nuove corsie e decine di fermate tecnologiche. Il BRT, afferma, rappresenta «un pezzo di una rivoluzione del trasporto pubblico barese» e servirà anche i quartieri periferici. Il nuovo Piano generale della mobilità dovrebbe inoltre ridisegnare l’intera rete degli autobus senza lasciare indietro nessun quartiere.
Leccese interviene anche sulle critiche relative alla riduzione dei parcheggi: secondo il sindaco, lungo i percorsi del BRT andrà perso soltanto l’1% degli stalli, che sarà compensato attraverso nuovi park&ride. L’obiettivo dichiarato è offrire un’alternativa affidabile, accessibile e sostenibile all’auto privata, riducendo il traffico e migliorando la qualità dell’aria.
Per corso Vittorio Emanuele, il BRT dovrebbe entrare in funzione da ottobre, dopo l’attivazione del piano della sosta. Le corsie saranno percorribili anche dai mezzi di soccorso. Quanto alla banchina davanti alla Caravella, larga due metri, resteranno 13 metri di carreggiata, 6,5 per senso di marcia, uno spazio che secondo il sindaco consentirà il passaggio anche di due autobus snodati lunghi 18 metri.
Fonte: la Repubblica, edizione di Bari.