I primi metri di binari partono nel nulla della campagna di Sorisole. Poco lontano sta prendendo forma il nuovo deposito dei tram della T2. La seconda linea della Teb, quella che collegherà Bergamo a Villa d’Almè tra un anno dovrà essere completata, come impongono le regole del Pnrr che ha finanziato gran parte dell’opera. «Siamo intorno al 50% dei lavori», garantisce — ai consiglieri regionali della commissione Territorio in visita sul cantiere — l’ingegner Giuliano Lorenzi, dirigente di Teb e responsabile unico del procedimento per la T2, che illustrando lo stato del cantiere con un video dal drone mostra di conoscere metro per metro il tracciato.
Le opere avanzano puntuali, realizzate dall’associazione temporanea di imprese guidata dalla Milesi Sergio di Gorlago.
«Giugno 2026 è l’obiettivo per la fine dei lavori, imposto dal Pnrr — dice il presidente di Teb Filippo Simonetti—, dopodiché puntiamo ad avere la tramvia a pieno regime per l’inizio delle scuole». E per farcela, già in queste settimane si sta lavorando con l’Agenzia del Traporto locale, che a sua volta distribuisce i fondi regionali: servono più di 4 milioni di euro, in aggiunta ai 5,2 che oggi sostengono la T1. «Anche perché — aggiunge Gianni Scarfone, amministratore delegato di Teb — nei costi di gestione vanno compresi quelli per la formazione, molto specifica, dei conducenti e dei manutentori dei tram. Per questo le interlocuzioni sono in atto già ora con l’Agenzia del Tpl e la Regione».
A un anno dal traguardo, alcuni tratti mostrano indizi chiari di come sarà la tramvia, ad esempio a Sorisole, dove poi si svolgeranno le prove con i primi tram che la Skoda invierà dalla Repubblica Ceca in autunno. A Bergamo, nella zona tra lo stadio, Valtesse, il quartiere Sant’Antonio, completati alcuni lavori impattanti, come il sottopasso di viale Giulio Cesare, si intuisce lo schema che si ripete per 11,5 chilometri: l’alveo che conterrà i due binari, ribassato rispetto alle banchine laterali, affiancato costantemente dalla ciclopedonale, che solo in alcuni punti si discosta dal tracciato tramviario. In totale 17 fermate, passaggi in galleria (a Ponteranica), una stima che prevede un impatto di riduzione del traffico del 10% sullo stesso asse, corse con una frequenza ogni 6-7 minuti nell’ora di punta. Nel tratto cittadino, in quelle fasce orarie, sommando il passaggio dei tram della T1, significa raggiungere la frequenza di un tram ogni 3 minuti.
fonte: Corriere.it