Mentre il caldo continua a mordere, l’ozono resta alle stelle. La cappa d’afa porta con sé l’ormai consueto impatto sulla qualità dell’aria, in particolare per quanto riguarda l’ozono, l’inquinante fotochimico – si forma cioè grazie alla luce solare – più insidioso nella stagione estiva. A Bergamo se ne soffre parecchio: giovedì la centralina di via Meucci, secondo le rilevazioni dell’Arpa (l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) riprese anche da Legambiente, ha raggiunto un valore massimo orario di 248 microgrammi per metro cubo d’aria, superando anche la soglia d’allarme fissata a quota 240; è il dato peggiore registrato in quella giornata tra tutti i capoluoghi lombardi.

Fonte: Eco di Bergamo