I passeggeri sono tornati quelli del pre-Covid, e anche se le entrate non sono ancora a quei livelli, Atb Mobilità chiude il bilancio 2024 con numeri positivi.
Lo scorso anno sono stati trasportati 25,5 milioni di passeggeri, di cui 2 milioni sulle funicolari, e 3,2 sui tram di Teb. Il bilancio di esercizio si chiude con un utile netto di 1.025.188 euro, in crescita di 174.103 euro rispetto al 2023. «I numeri contengono anche l’ultimo ristoro Covid — nota Enrico Felli, presidente di Atb mobilità —. Importante il nuovo atto di affidamento del Comune, in base al quale ci occupiamo di sosta, semafori e segnaletica. La quota che versiamo scende da 2.100.000 a 1.650.000 mila euro, ci aiuta nell’equilibrio economico. Ma c’è stato anche il ridisegno dei costi grazie alla modifica dei contratti di intercompany, cioè le transazioni tra le varie entità del Gruppo, identificando i centri di costo e applicando il giusto corrispettivo. Grazie al lavoro di squadra dei nuovi dirigenti».
I ricavi da vendite e prestazioni si attestano a 10,5 milioni, + 9,6%. Ma l’incremento è trainato dai ricavi derivanti dagli introiti per la sosta, che sono a +13,3% (5,6 milioni contro i 4,9 del 2023), soprattutto dai parcheggi come l’ex Gasometro, Baschenis, Autolinee e Stadio Atalanta. Che hanno compensato la flessione di ricavi rilevata invece nella sosta su strada. «Dopo il Covid c’è meno gente in macchina in centro — spiega Felli —. Poi sono calati i posti auto a pagamento, anche per i cantieri. Io insisto molto per fare i controlli sulla sosta, anche se costano più dei ricavi che ne derivano: sono un atto dovuto ai cittadini onesti che pagano. Ci siamo ora affidati a una società esterna che sta dando risultati positivi».
I costi della produzione ammontano a 12,5 milioni, in aumento del 7,6% soprattutto per l’inflazione, il costo del personale dopo il rinnovo del contratto nazionale, i canoni di locazione del Garage San Marco e l’avvio del parcheggio Stadio Atalanta. Importante il volume degli investimenti, soprattutto per i 20,1 milioni destinati al progetto della nuova linea di bus elettrico e-Brt. «È la prima opera pubblica realizzata da Atb — ricorda Felli —. La gestione delle risorse ci ha consentito di far fronte con mezzi propri agli anticipi richiesti. I tempi di realizzazione sono sostanzialmente in linea sulle scadenze del Pnrr. Sul fronte finanziario, la società mantiene una posizione solida, con disponibilità liquide di 13,7 milioni e un indebitamento bancario limitato a un mutuo di 2,5 milioni.
Il bilancio consolidato del Gruppo Atb si chiude con un utile netto di 2.122.707 euro (+1.754.156 sul 2023), anche grazie ai risultati di Atb Servizi (utile di 2.784.825, in crescita sugli 874.202 dell’anno prima) e Teb (utile di 49.001 euro, di poco superiore ai 44.932 del 2023).
I ricavi delle vendite e delle prestazioni ammontano a 41,4 milioni di euro (39,9 milioni nel 2023), pari a un +3,6%. In questa voce sono inclusi i ricavi delle vendite e delle prestazioni derivanti dal corrispettivo per il servizio di trasporto pubblico locale, oltre agli introiti dei biglietti e degli abbonamenti, e dai ricavi derivanti dalla sosta, dalla locazione degli immobili e dei servizi tecnologici e sistemi di videosorveglianza in convenzione con il Comune di Bergamo. «Gli utili — conclude Felli — ci metteranno nelle condizioni di rispondere nel miglior modo possibile alle esigenze del Comune».
fonte: Corriere.it