Potenziare reti stradali e ferroviarie, migliorare gli interscambi e rafforzare il trasporto pubblico locale: sono alcune delle richieste avanzate da Aci Bergamo nel documento presentato durante l’aggiornamento del Programma regionale della mobilità e dei trasporti.
L’Automobile Club lancia un allarme sul rischio che Bergamo perda centralità nei collegamenti europei dopo il ridimensionamento della Pedemontana e le incertezze sulla Gronda Nord-Est Seregno-Levate. Per questo viene chiesto di salvaguardare tutti i corridoi infrastrutturali previsti dalla pianificazione provinciale, mantenendo una visione strategica di lungo periodo anche per le opere non immediatamente finanziabili.
Tra le proposte figura anche lo sviluppo del tram come vero sistema metropolitano, con estensioni verso Vertova, San Pellegrino e Porta Nuova, integrate direttamente con la rete ferroviaria. Il documento punta inoltre a rendere più fluido il traffico attraverso nuovi interventi stradali e nuovi ponti sui fiumi Brembo, Adda e Oglio.
Per aumentare l’attrattività del trasporto pubblico vengono suggeriti servizi a chiamata, integrazione tariffaria e bigliettazione unica, oltre all’ipotesi di introdurre un sistema di pagamento autostradale simile alla “vignetta” svizzera.
Secondo Aci Bergamo, la mobilità deve essere valutata non solo in termini di trasporti, ma anche considerando sicurezza, qualità urbana, sostenibilità e salute pubblica.
Fonte: Corriere della Sera