Bergamo rafforza la strategia per la sicurezza stradale e la vivibilità urbana con un piano articolato che punta su riduzione della velocità, controllo del rumore e riqualificazione dello spazio pubblico. Il programma prevede l’introduzione di 13 nuove zone 30 distribuite tra centro e periferie, affiancate da una serie di interventi tecnologici e infrastrutturali.

Tra le principali novità figurano i noise check, dispositivi elettronici che segnalano il superamento delle soglie di rumore, installati soprattutto nelle aree più sensibili come Città Alta e i Colli. L’obiettivo è contrastare il disturbo causato in particolare dal traffico motociclistico, spesso al centro delle segnalazioni dei residenti.

Accanto a questi, verranno installati numerosi speed check, pannelli luminosi che indicano in tempo reale la velocità dei veicoli, incentivando comportamenti di guida più prudenti. Si tratta di strumenti già diffusi in molte città europee, efficaci nel ridurre la velocità media senza ricorrere a sanzioni dirette.

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Sul fronte degli interventi fisici, il Comune introdurrà anche i “cuscini berlinesi”, dossi centrali che rallentano le auto ma consentono il passaggio agevole di biciclette e mezzi pubblici. La loro installazione è prevista in diverse vie, soprattutto periferiche, in attesa del via libera ministeriale.

Il piano si inserisce in una visione più ampia: entro il 2026 Bergamo punta a raggiungere quasi 200 chilometri di strade urbane con limite a 30 km/h, rispetto ai 148 attuali, su una rete complessiva di circa 287 km. L’estensione avverrà in due fasi, entro giugno ed entro fine anno, con nuovi interventi in quartieri centrali come Borgo Santa Caterina e l’area di via Tasso, ma anche in zone come Borgo Palazzo, Malpensata, San Tomaso e Colognola.

L’obiettivo complessivo è duplice: migliorare la sicurezza stradale — riducendo incidenti e gravità degli impatti — e aumentare la qualità della vita urbana, intervenendo su traffico, rumore e spazio pubblico in modo integrato.

Fonte: Corriere della Sera