Il ritorno a scuola di circa 147 mila studenti bergamaschi ha rappresentato lunedì 14 settembre il primo vero banco di prova per la nuova e-BRT e, più in generale, per la viabilità cittadina. Dalle 7 del mattino le corse della linea rapida sono risultate molto frequentate, con circa un centinaio di passeggeri per mezzo tra studenti e lavoratori. I bus si sono riempiti già a Lallio, Dalmine e Osio, arrivando al Villaggio degli Sposi con carichi elevati.
Secondo ATB, i 12 mezzi e-BRT impiegati hanno comunque viaggiato regolarmente, registrando soltanto ritardi minimi. Alcuni rallentamenti sono stati causati dall’ingresso delle auto nelle corsie riservate e dai tempi più lunghi di salita e discesa, anche perché molti utenti stanno ancora familiarizzando con il nuovo servizio. Nelle prime ore della mattina, il capolinea della stazione di Bergamo ha registrato oltre 1.500 passeggeri in transito da e verso la città.
Più problematica la situazione della viabilità privata: restano critici soprattutto via Autostrada, via Carnovali e la zona della Malpensata, con rallentamenti anche in via Don Bosco, via per Zanica e via Gavazzeni. Il traffico è stato gestito dalla Polizia locale anche indirizzando parte dei flussi su percorsi alternativi. Sulla giornata ha inciso inoltre lo sciopero dei lavoratori di Arriva Italia, con ripercussioni su alcune linee del trasporto pubblico.
Il primo test evidenzia dunque un dato significativo: la domanda per l’e-BRT è già elevata, soprattutto nella fascia scolastica mattutina. La sfida delle prossime settimane sarà verificare se il servizio riuscirà a mantenere regolarità e velocità commerciale anche a regime, migliorando nel frattempo il rispetto delle corsie riservate e l’integrazione con una viabilità cittadina ancora fortemente congestionata.
Fonte: L’Eco di Bergamo, 14 settembre 2026.