Dal 2000 a oggi 2.302 persone hanno perso la vita in incidenti stradali nella provincia di Bergamo, conteggiando anche i bergamaschi deceduti in sinistri avvenuti fuori dal territorio provinciale. È il bilancio ricostruito da L’Eco di Bergamo, che evidenzia tuttavia una significativa riduzione della mortalità: dalle 168 vittime del 2000 alle 71 del 2025, con un calo del 57,7%. 

La tendenza alla diminuzione è stata abbastanza costante, pur con alcune oscillazioni. Dopo il picco di 147 morti nel 2007, dal 2009 non si sono più superate le cento vittime annue. Il minimo è stato registrato nel 2023 con 50 morti, escludendo gli anni anomali della pandemia, quando le vittime erano scese a 32 nel 2020 e 33 nel 2021 per effetto della forte riduzione della mobilità. Nel 2025 si è invece verificato un peggioramento, con 71 decessi. 

Nei primi mesi del 2026, fino al 7 settembre, le vittime sono 34, contro le 53 registrate nello stesso periodo del 2025. L’articolo individua tra i fattori che hanno contribuito alla riduzione di lungo periodo l’introduzione della patente a punti nel 2003, insieme all’evoluzione delle norme e delle misure di sicurezza stradale. 

Resta però enorme il costo umano degli incidenti. L’Associazione italiana familiari e vittime della strada sottolinea la necessità di rafforzare prevenzione ed educazione, soprattutto tra i nuovi conducenti. In provincia sono stati avviati incontri nelle autoscuole con familiari delle vittime e vigili del fuoco per sensibilizzare i giovani sui comportamenti sicuri.

Fonte: L’Eco di Bergamo, 8 settembre 2026⁠