Il consiglio di amministrazione di AMT ha approvato il bilancio 2024, che si chiude con una perdita di 55,9 milioni di euro, la più elevata nella storia dell’azienda. A renderlo noto è la sindaca di Genova, Silvia Salis, che parla di una situazione «molto preoccupante», in netto contrasto con le valutazioni ottimistiche del passato.

A fine 2024 i debiti complessivi di Amt raggiungono 280 milioni di euro, di cui oltre 73 milioni verso le banche e più di 85 milioni verso i fornitori, con un peggioramento di quasi 63 milioni in un solo anno. Nel corso dell’anno l’azienda ha inoltre perso 67,5 milioni di capitale, chiudendo con un patrimonio netto negativo di 37,5 milioni.

Insieme al bilancio è stato approvato anche un piano di risanamento, ma – sottolinea la sindaca – «lo sforzo economico per evitare il fallimento è enorme e il Comune non può farcela da solo». Da qui l’appello a una responsabilità condivisa, a partire dalla Regione e dalle altre istituzioni pubbliche.

Salis ringrazia il nuovo consiglio di amministrazione, i consulenti, l’amministrazione comunale e i lavoratori, scusandosi con utenti e cittadini per i disagi e ribadendo l’impegno a riportare Amt a garantire un servizio di trasporto pubblico adeguato e stabile per la città.