La sindaca Silvia Salis ha riferito in Consiglio comunale sulla situazione di Amt, definendo il bilancio 2024 «la perdita più grave nella storia dell’azienda». Il risultato è di –55,9 milioni di euro, pari a 4,6 milioni al mese, con un impatto diretto e pesante sulla spesa corrente del Comune.
Secondo la sindaca, il capitale sociale (30 milioni) risulta negativo per 37,5 milioni, mentre i debiti totali raggiungono 280 milioni, superando il fatturato (223 milioni) e crescendo di 62 milioni in un solo anno verso banche e fornitori. Per legge, il Comune dovrà accantonare circa 40 milioni (25 milioni per le perdite 2024 più 15 già previsti), bloccando di fatto risorse per i servizi cittadini. Anche il bilancio 2025 è atteso in perdita (stima: –25 milioni), con oltre 90 milioni di capitale bruciato nel biennio 2024-2025.
Sul fronte delle misure, è attiva la composizione negoziata della crisi (proroga in richiesta), ed è stato approvato un piano di risanamento che quantifica 60,8 milioni di servizi erogati sottocosto (2020-2024). Il piano prevede 28 milioni aggiuntivi nel 2026 per il contratto di servizio (32 milioni annui negli anni successivi) e un aumento di capitale tra 2026 e 2029 pari a 100 milioni di liquidità e 40 milioni in immobili o crediti, con almeno 61 milioni da conferire entro giugno 2026. Necessario, ha detto Salis, un protocollo d’intesa tra Comuni soci, Città metropolitana e Regione.
Intanto, la manovra tariffaria avviata a novembre stima +10 milioni annui di ricavi; sono allo studio efficientamenti e incentivi all’esodo. Resta critica la situazione del servizio: carenza di mezzi e ricambi, con fino a 250 autobus fermi su 650 a dicembre. Avviata una task force manutentiva, non si escludono rimodulazioni d’orario per migliorare l’efficienza nelle prossime settimane.