Gli autovelox finiscono sotto esame. Lo ha annunciato ieri il prefetto di Bologna, Enrico Ricci, al termine dell’incontro periodico dell’Osservatorio per il monitoraggio degli incidenti stradali, che intanto nei primi mesi del 2025 ha registrato un calo del 28% dei sinistri in tutta l’area metropolitana, con un calo delle vittime da 11 a 7.
Ricci ha spiegato che d’intesa col ministro dell’Interno « abbiamo istituito un tavolo che sta operando per verificare quali siano gli autovelox ancora utili e per verificare se invece non sia necessario in altri tratti installarne dei nuovi ». Si tratta del censimento richiesto da tempo dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini, con l’obiettivo di verificare l’omologazione delle macchine, ma anche di evitare eccessi da parte dei Comuni.
Secondo il prefetto, però, in città e provincia non ci sarebbero autovelox non a norma. « Quello che andremo a verificare — aggiunge — è soprattutto l’utilità per il contrasto dell’incidentalità: ovviamente la ragione degli autovelox è la verifica del superamento dei limiti di velocità, visto che è una delle grandi cause degli incidenti stradali » . La prefettura quindi andrà a verificare quali autovelox « siano ancora utili » , sottintendendo quindi che quelli inutili possano essere rimossi, ma anche se ci sono strade pericolose dove invece bisognerebbe installarne di nuovi. Un’analisi che il prefetto vorrebbe «accelerare il più possibile » , di concerto con tutti gli enti e i corpi coinvolti.
Nel frattempo, dai dati analizzati ieri nella riunione dell’Osservatorio emerge che nei primi tre mesi del 2025 ci sono stati in tutta la provincia 915 incidenti, con 705 feriti e sette vittime, di cui un pedone. Rispetto all’anno scorso gli incidenti sono calati del 28% mentre i feriti del 25%, anche se entrambi i dati sono più alti del periodo gennaio- marzo 2023, quando si registrarono 679 incidenti e 593 feriti, ma nove morti. Tra le cause principali ci sono l’alta velocità e la distrazione al volante, specie per guardare i cellulari. Per i cellulari, sottolinea il prefetto, « ci sono state 531 sospensioni della patente, sia pure per la durata minima di 15 giorni» .
E il limite dei 30 a Bologna? «Difficile dire come abbia influito — risponde Ricci — ma è evidente che, quanto più è ridotta la velocità, tanto più è minore il numero degli incidenti e i danni».
fonte: Repubblica